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9 Domande Fondamentali Che Dovresti Farti Per Realizzare Progetti Di Successo

“Nella mia vita ho fallito molto, più e più volte, ed è per questo che ho avuto successo.” – Michael Jordan
DDa più di 15 anni, leggendo e studiando moltissimo, mi documento molto sulle dinamiche e meccaniche di ideazione e messa in pratica di idee, progetti, obiettivi e vorrei condividere con te le cose che ho appreso.

Cercherò di sintetizzare concetti e principi che ho appreso da campioni sportivi, imprenditori, e artisti di fama mondiale come Andre Agassi, Tim Ferriss, Robert Kiyosaki, Richard Branson, Steve Jobs, Michael Jordan, Anthony Robbins, e molti altri ancora.

Vista la quantità e qualità di riferimenti quindi, come “case studies” e attendibilità delle fonti, direi che non puoi dubitare. Ma prima di iniziare…

Una premessa grossa come un pianeta

L’idea è importante, ma c’è dell’altro

In passato, in maniera forse romantica, ero convinto che avere una buona idea fosse tutto ciò che si aveva bisogno per avere successo. Per arrivare al traguardo e posizionarsi bene. Col tempo e l’esperienza, ho imparato che in realtà serve molto, molto di più.

In tutto il mondo nascono inventori ogni millisecondo di tempo. Nascono talenti, progettisti, imprenditori, persone dal potenziale esageratamente evidente.

Nascono altrettante idee, alcune anche ottime, e capita che a volte che vengano in mente a persone diverse che nemmeno si conoscono.

Eppure, come mai allora, non tutte le idee vedono la luce? Perché solo pochissime persone riescono a realizzarsi, soprattutto nel lungo periodo? Perché alcuni “si bruciano” strada facendo? Perché altri non riescono mai a veder riconosciuto il valore delle proprie opere e dei propri sacrifici?

Servono fondamenta e colonne portanti solide

Uno dei punti fondamentali su cui non faccio altro che battere, se si parla di “realizzare desideri, obiettivi, sogni” è che avere un’idea è solo l’inizio. Per usare una metafora, rappresenta lo 0,5% di tutto il lavoro che di solito c’è da fare. Specialmente se stiamo cercando di realizzare qualcosa al di fuori del comune. Se fosse facile raggiungere il successo, ci riuscirebbero tutti, no?

La parte di lavoro che porta via più tempo, fatica, risorse, energie è quella della realizzazione, della messa in pratica. E di solito non si tratta di percorrere una strada già spianata, tutt’altro! Bisogna armarsi di machete (volontà, motivazione, creatività, pazienza, tonnellate di energia, resilienza come se piovesse) e aprirsi un varco in una foresta impenetrabile.

Mentre si costruisce la propria idea, si vaga spesso nell’oscurità, cercando di capire dove siamo diretti e provando a migliorare la rotta. Poi ci sono anche gli assalti delle belve feroci, le stroncature crudeli (spesso da chi non è soddisfatto della propria esistenza), i problemi burocratici, gli innumerevoli imprevisti. Dobbiamo sopravvivere a delusioni, stanchezza, mancanza di idee, disperazione, continuando a rimetterci in piedi con una incrollabile fede (e se la fede, nel senso di fiducia, crolla, bisogna ricostruire anche quella).

Dedicarsi con enorme costanza al processo per costruire qualcosa e realizzare un sogno è, alla fine dei conti, molto più importante e infinitamente più duro dell’avere una buona idea. Anche perché poi finché non si arriva a 3/4 di una realizzazione, non puoi nemmeno testarla l’idea e vedere se funziona. E 99,99 volte su 100 quell’idea non funzionerà al primo tentativo ma dovrai trasformarla, migliorarla, smembrarla e ricomporla, finché il tutto non sarà così utile e meraviglioso da essere desiderato dalle persone.

Fatta questa doverosissima premessa, veniamo al dunque.

Cosa dovresti domandarti sempre prima di intraprendere un progetto importante?

1. Quello che mi preparo a fare è qualcosa di cui anche io ho bisogno?

Questo concetto è strettamente collegato al grado di motivazione che avremo durante il processo di realizzazione. Più sono interessato a ciò che devo creare, più resisterò alla fatica, agli insuccessi, agli errori.

Esempio. Se mio figlio si ammala di una strana malattia, e cerco di trovare la cura, sarò fortemente motivato a trovarla e andrò veramente fino in fondo pur di riuscirci. Ok?

2. Qual è il tuo vero obiettivo?

Molto spesso, specialmente quando siamo agli inizi di un percorso interiore, possiamo accorgerci che quello che abbiamo sempre voluto in realtà “pensavamo” di volerlo. Forse perché qualcuno si aspettava da noi che raggiungessimo una certa meta. Così, per timore di deluderlo, abbiamo continuato a studiare e impegnarci in un certo settore e magari abbiamo intrapreso anche una certa carriera; per poi scoprire che quello non era il nostro destino e che forse cozzava terribilmente con la nostra natura.

Ecco, è importante andare a fondo sulle motivazioni che ci spingono ad intraprendere una strada anziché un’altra.

Esempio? Far soldi per i soldi. È una cosa che sento dire spesso, e ogni volta provo un po’ di compassione per queste persone. Essere ricchi solo per esserlo è qualcosa che a lungo andare non porta soddisfazione o felicità. Chi si concentra solo sui soldi ha ricevuto un imprinting basato sul desiderio del potere, su valori superficiali che portano l’individuo a svuotare completamente la sua anima del gusto di vivere.

Sarà fantastico poter avere mille comfort o mille vestiti da indossare, ma penso che utilizzare quei soldi per aiutare chi è in difficoltà sia anche meglio.

3. Stai cercando di copiare o essere come qualcun altro?

Quando ascolto musicisti o cantanti emergenti sul web e in TV rimango spesso deluso dopo i primi secondi di ascolto. Il motivo è semplice: somigliano sempre troppo a qualcun altro.

Il problema è che si piace al pubblico e si ha successo non perché si ricopia o si imita qualcuno, ma per il motivo opposto. Il pubblico ama poter scegliere fra cose diverse tra loro e non vede mai di buon occhio le scopiazzature.

Quindi, per qualunque progetto si voglia portare avanti, è necessario ricordarsi di mettere la propria unicità, il proprio marchio, in ciò che si fa per potersi distinguere.

4. Sei consapevole che il “come” realizzare qualcosa e la costanza nel farlo saranno presto la tua ossessione?

La cosa più facile per uccidere un sogno è quello di fermarsi troppo presto nel tentativo di portarlo alla luce, o pensare che basta desiderarlo e quello si avvererà, così, per magia. È stata la grande menzogna a cui tutti -più o meno abbiamo creduto seguendo la Legge dell’Attrazione.


Ne ho parlato in:

8 Ostacoli Alla Realizzazione Dei Desideri

Desideri: Cambiare Approccio Per Realizzarli


Agire, muoversi, fare con incrollabile costanza: questo è quello che ci porta da dove siamo a dove vorremmo essere.

Inoltre bisogna fare in modo che la passione e la voglia di far bene ci aiuti ad andare in profondità nel nostro progetto, a spingerci più in là degli altri. Anthony Robbins la chiama “la piacevole ossessione”.

5. A quali tue abitudini sei pronto a rinunciare? Quale parte di te potrebbe sabotarti?

Se vuoi raggiungere un obiettivo lontano da te, dovrai cambiare te stesso. Non è una cosa brutta. Noi siamo infatti il risultato delle nostre abitudini. Ciò che facciamo ripetutamente.

Perciò se vogliamo cambiare qualcosa nelle nostre vite in maniera duratura dobbiamo cambiare parti di noi stessi, migliorandoci.

Nessuno conquista miglioramenti rimanendo il vecchio sé stesso. Ovviamente è auspicabile un cambiamento positivo e non un peggioramento frutto di un pompaggio dell’ego.

Dovrai fare rinunce là dove nessuno le fa. Ti sentirai fuori dal mondo ogni tanto cercando di arrivare al traguardo.

6. Sei pronto a collaborare con altre persone?

Non esiste che si riesca a far tutto da soli. È un mito portato avanti solo da persone con problemi a socializzare.

Intendo dire che la collaborazione è alla base del successo, se non altro perché obbliga -in un certo senso- a dialogare, confrontarsi, scambiarsi suggerimenti e valutazioni (cioè ad avere un parere distaccato su ciò che stiamo facendo).

Se vi capiterà di collaborare con persone di valore vi aiuteranno di gran lunga di più di ciò che faranno fisicamente.

7. Chi può ispirarti? Da chi puoi imparare di più?

Imparare dai migliori, da chi è già passato in quel problema o in quel campo, non ti darà solo una marcia in più ma ti trasmetterà tanta energia in più da spendere per il tuo sogno.

Non rimanere ancorato però solo al tuo campo d’azione ma cerca di spaziare: punta a conoscere chi ha faticato e sofferto molto ed è riuscito a realizzare qualcosa fuori dal comune.

8. Quanto coraggio sei disposto a mettere in campo? Pronto ad assumerti dei rischi? Ti spingerai più in là delle tue paure?

La  mancanza di coraggio sarà come una gabbia d’acciaio nella giungla. Ti proteggerà, è vero, dalle belve feroci (i rischi, le delusioni) ma non ti permetterà di muoverti, di costruirti nulla.

La mancanza di coraggio è vista come una cosa del tutto normale nelle nostre società di massa. Come ho spiegato in un altro articolo, questo è dovuto al fatto che nelle società di massa non è ben visto chi cerca di emergere, chi si distingue per meriti propri. Va benissimo distinguersi per cose negative (illegalità, fancazzismo, vita dissoluta, prepotenza e violenza) ma guai a voler edificare la propria vita per il meglio.

Se vorrai emergere dovrai essere pronto a scontrarti con questa realtà e magari a rimanere solo per un certo periodo di tempo. Il tempo per riallinearti con nuove amicizie, ovvero altre persone positive di successo che incontrerai lungo il tuo cammino.

9. Sei pronto a rimodellare la tua idea? A concentrarti più sulle soluzioni che sui problemi?

La tua idea, se vuoi che sopravviva e prosperi, avrà bisogno di essere testata, migliorata, perfezionata. In parole povere un’Idea di Successo, non è mai qualcosa di rigido, ma piuttosto qualcosa di fluido, di plasmabile. Ma solo se saprai essere elastico e fiducioso riuscirai a farlo. Nessuno, all’inizio, rinuncia volentieri a un’idea così come l’ha pensata la primissima volta.

Non sto dicendo di snaturare un’idea (di privarla degli ideali/principi a cui si ispira o svenderla al miglior offerente). È che le idee, appena nate, sono solo allo stato embrionale. Ci possono sembrare meravigliose ma metterle in atto e far sì che abbiano successo è tutto un altro paio di maniche.

Dovrai avere la capacità (e l’enorme pazienza) di non farti prendere dal panico se le cose non vanno come vorresti e, uno ad uno, superare, sgretolare e risolvere ogni problema o ostacolo che ti si parerà di fronte.

Detto questo…

Non ti resta che mettere in pratica queste domande, valutandole per ogni tuo progetto importante, carta e penna alla mano.

Se pensi che abbia dimenticato qualche importante principio scrivilo nei commenti e se l’articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti.

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