cambiare-lavoro
Abilità Sviluppo Interiore

Come Vivere Meglio Senza Cambiare Lavoro

A Al giorno d’oggi, chiunque abbia un lavoro, è considerato molto fortunato.

La crisi che ha colpito tutto il Paese, da nord a sud, ha distrutto molte aspettative e gran parte dell’ottimismo degli italiani.

Scegliere il proprio lavoro quindi non è più così facile, ad esclusione forse di alcuni ambiti altamente specialistici o per mezzo di qualche amicizia o parentela importante.

Secondo uno studio del 2016 del Barometro Edenred IPSOS, istituto che si occupa di studiare la qualità della vita sul lavoro, gli italiani non tutt’altro che soddisfatti delle loro condizioni di lavoro.

4 lavoratori su 10 dichiarano scarsa gratificazione riguardo ad ambiente di lavoro, apprezzamento da parte di manager e superiori, e coinvolgimento emozionale.

Tanto lavoro, molto stress, poche soddisfazioni, rare possibilità di crescita.

In poche parole: infelicità professionale.

Ma se un tempo ci sentivamo molto più coraggiosi a tentare altre strade, oggi come oggi, sembra pura follia abbandonare un posto di lavoro sicuro.

Anche se la salute e la soddisfazione ne risentono in maniera drammatica.

Ecco che diventa necessario ingegnarsi e trovare metodi avanzati per migliorarsi da sé la soddisfazione sul posto di lavoro.

Da sé, esatto, non solo perché vivere male non piace a nessuno ma perché con determinate strategie pratiche è possibile migliorare molto il nostro rapporto con il lavoro che già abbiamo.

Perché è importante farlo?

Primo per vivere una vita più serena e secondo perché potrebbe essere proprio il segreto per trovare un lavoro decisamente migliore.

In questo articolo ti presento soluzioni pratiche ad una serie di frustrazioni tipiche del lavoro contemporaneo.

Fai un lavoro che ti piace e non lavorerai un giorno della tua vita─ Confucio

Soffri molto sul lavoro: dovresti lasciarlo?

Le principali fonti di problemi e frustrazioni sul lavoro sono legate all’ambiente, alle mansioni, ai colleghi, alla retribuzione e alle prospettive di crescita.

Ciascuno di questi ambiti può rendere la vita lavorativa insopportabile e portare chiunque sull’orlo dell’esaurimento.

Orari di lavoro eccessivi, colleghi o superiori che ci denigrano o addirittura ostacolano, scarse ricompense in termini economici e la consapevolezza che potremmo fare quel lavoro per il resto della nostra vita.

Ma allora, dovremmo tenercelo o lasciarlo?

Per rispondere a questa domanda (che credo si facciano tutti continuamente) bisogna capire alcune cose.

Prima di tutto che noi non siamo il nostro lavoro.

Il lavoro che facciamo può farci star male perché ci fa sentire umiliati, sfruttati, sprecati, ma non toglie nulla del nostro vero valore. Del nostro reale potenziale.

Il lavoro che svolgiamo è uno strumento e come ogni strumento può essere utilizzato in molti modi.

Dobbiamo chiederci cosa ci permette di tenere in piedi quel lavoro: la nostra sopravvivenza e della nostra famiglia, pagare un mutuo o rate varie.

Più sono grandi queste responsabilità, cioè sono legate a scopi importanti, meno sarà facile lasciare un lavoro.

Ma se non possiamo lasciarlo, non vuol dire che dobbiamo vivercelo così male.

Perché mettere in pratica queste strategie ti può salvare la vita

Chiunque sia riuscito a trovare qualcosa di meglio nella vita ha fatto questo: si è impegnato a fondo in ciò che faceva, l’ha fatto con passione, si è specializzato, e poi ha potuto costruirsi un ponte per trovare di meglio, altrove.

Anche in ambiti lavorativi differenti.

Voglio dire: chi svolge male il suo lavoro, tratta male tutti, non si migliorerai in alcun modo, non riceverà alcun aiuto per uscire da quel lavoro.

pensa-e-arricchisci-te-stessoPerciò farlo bene, creare un’onda di efficienza, armonia, positività ti aiuterà realmente a trovarti – se vuoi – un impiego migliore.

E questo lo dicono i fatti.

Ne parla approfonditamente Napoleon Hill nel suo famosissimo libro “Pensa e Arricchisci Te Stesso” quando spiega come fare “un miglio in più”, dare il massimo, lavorare con passione (o amore) aiutano chiunque a crescere.

Ti voglio perciò presentare le migliori strategie per riuscire ad essere felice con il lavoro che hai già.

Iniziamo con…

1. Aggiungi un miglioramento ogni settimana

Cosa puoi migliorare? Praticamente tutto.

Migliora l’ambiente di lavoro

Io mi sono trovato ad utilizzare vari stratagemmi per migliorare la mia esperienza sul lavoro:

  • deodorante (all’arancia) sotto alla scrivania
  • musica adatta
  • immagini sulla scrivania e sul desktop del mio PC
  • oggetti simpatici che mi ricordavano l’importanza di sorridere

Tu puoi sbizzarrirti come credi, personalizzando gli strumenti che utilizzi, abbellendo l’ambiente con piante o altro. Sarai limitato/a dalle regole del tuo impiego ma vedrai che saranno meno di quanto pensi. Spesso non facciamo alcune cose solo per paura di sentirci diversi.

Inserisci piccoli cambiamenti lungo un arco di una settimana o più, senza dare troppo nell’occhio.

Migliora le tue competenze: fai meglio il tuo lavoro

Mettere passione in ciò che si fa è alla base di qualunque crescita.

Passione significa prendersi cura dei vari passaggi, perfezionare ciò che può essere fatto funzionare meglio, metterci dello scrupolo in più, prendersi cura dei propri strumenti, dei risultati, delle persone che hanno a che fare con noi.

Può capitare che sia proprio un cliente o un fornitore a rivelarsi una risorsa ideale e inaspettata per trovare un lavoro migliore.

Anthony Robbins, nel suo leggendario “Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario.” lo chiama COCOMI: un COntinuo, COstante, MIglioramento.

Con la voglia di migliorare quello che facciamo, lavoriamo con uno spirito completamente rinnovato. E migliorare porta già con sé una certa dose di felicità.

Dovremmo sempre cercare di imparare qualcosa di nuovo, sperimentare, specializzarci, giorno dopo giorno.

Lavorare sarà sfidare noi stessi ad ottenere di più, a fare le cose con dedizione, come fossero opere d’arte.

E questo atteggiamento, trasformato in abitudine, genera risultati inaspettati. Dentro e fuori di noi (e tra l’altro soprattutto spazza via la noia).

Migliora il rapporto con colleghi e superiori

Spesso ci sentiamo a disagio con gli altri perché non abbiamo rotto il ghiaccio a sufficienza. La diffidenza domina indisturbata.

Considera però una cosa fondamentale.

Anche  il collega più acido può rivelarsi un ottimo compagno di lavoro. In fondo, come si dice nel film “La Forza Del Campione” (titolo originale “The Peaceful Warrior”):

“È proprio chi è più difficile da amare ad averne più bisogno”

Personalmente, quando lavoravo a stretto contatto con i più svariati clienti, mi è capitato di investire molta pazienza con alcuni che nessun altro mio collega poteva soffrire.

E col tempo si sono rivelati delle persone di grande valore che spesso mi portavano regali di vario genere.

Per rompere il ghiaccio prova ad organizzare qualche cena informale o altri tipi di incontri in luoghi dove sia possibile parlare.

Meglio ancora se fatto in maniera più intima (cioè a due invece che in grandi gruppi) affinché si possa instaurare una certa confidenza.

Fa’ attenzione alla persona, alla sua storia, a ciò che esprime al di là delle parole.

Una conoscenza migliore porterà più consapevolezza sul lavoro, ci permetterà di parlare al cuore delle persone e non solo a una figura professionale.

Puoi ricercare un mentore o diventare tu stesso/a un mentore per qualcuno, insegnando quello che sai.


Se vuoi conoscere come migliorare le tue conversazioni leggi questo articolo ⇒


Non prendere nulla sul personale ma impegnati per il meglio

Come suggerisce Don Miguel Ruiz nel suo “I quattro accordi: Un libro di saggezza tolteca.” non bisognerebbe mai pensare che il comportamento negativo degli altri sia responsabilità nostra.

Se qualcuno ci tratta male, ci offende, manca di trasmetterci valore, è perché sta esprimendo sé stesso, non ciò che siamo noi.

Bisogna lasciarsi scivolare di dosso molte delle cose che non ci aiutano a migliorare, ma anzi rappresentano un ostacolo emotivo tossico, alla nostra felicità.

Domandati quale contributo stai dando agli altri

Accade facilmente che ci concentriamo solo sulle cose che non vanno. Ci lamentiamo di guadagnare poco, che il nostro capo e i nostri colleghi sono degli ******, che siamo stanchi, ecc. ecc.

In questo modo diventiamo schiavi della negatività perché perdiamo di vista quanto stiamo contribuendo alle vite degli altri.

Ogni nostro lavoro è un servizio alla comunità, anche se spesso non ne siamo consapevoli.

Quello che facciamo aiuta gli altri a risolvere dei problemi, risponde a delle loro necessità.

Domandiamoci periodicamente: “come sto migliorando la vita delle persone? Quanto è importante che io faccia bene questo lavoro? Quanta felicità, armonia, soddisfazione, serenità, sto seminando col mio lavoro?”

Direttamente o indirettamente, ciascuno di noi offre un contributo alla società e dovremmo sempre ricordarcene l’importanza.

2. Recupera e gestisci meglio le energie

Le energie del nostro sistema corpo-mente-anima non sono infinite. Sono soggette a stress, fatica, frustrazioni, uso.

Le interruzioni continue stressano la nostra mente, le mansioni che non hanno senso ci indeboliscono, non sapere che senso ha fare una certa cosa ci toglie potere interiore.

Le energie complessive sono quindi una risorsa preziosa che va gestita bene.

E perciò…

Sul lavoro evita interruzioni e perdite di tempo

Non ti fa bene soddisfare solo le emergenze degli altri o non poter concentrarti sul tuo lavoro. Cerca di migliorare questo aspetto. Quando lavori, fallo bene.

Raggruppa le attività simili (si definisce “lavorare in batch“), così da dover usare una facoltà mentale per volta e andare più veloce.

Fai momenti di pausa meditativa

Bastano pause di decompressione di 2 minuti. Medita, respira profondamente, calma la mente, svuotala, bevi un bicchiere di acqua fresca, sorridi e ritorna al lavoro.

Ti sentirai meglio, pausa dopo pausa.


Se vuoi sapere come meditare senza complicarti troppo la vita leggi questo articolo ⇒


Arriva in anticipo sul luogo di lavoro e organizza con calma le tue cose, i tuoi strumenti

Quasi sempre siamo portati a pensare che possiamo arrivare sul luogo di lavoro nel momento in cui dobbiamo iniziare.

Arrivare in anticipo ci aiuta a organizzarci con più calma il lavoro della giornata. Rilassa la nostra mente e ci prepara per lavorare serenamente.

Se invece arriviamo tardi staremo tutto il giorno con quella sensazione di “apnea” e stress addosso che ci porteremo anche a casa.

Quando hai finito di lavorare prenditi del tempo per organizzare cosa fare il giorno dopo

Questo ti aiuterà a fare chiarezza. Avrai sempre presente cosa devi fare, cosa puoi migliorare, cosa poteva essere fatto meglio quel giorno.

A lungo andare avrai un controllo totale su ciò che è il tuo lavoro, lo farai sempre meglio e intorno a te se ne accorgeranno.

Tra l’altro ne guadagnerai in tranquillità.

Tornando a casa prenditi il tuo tempo per fare decompressione

Questo è un classico di chi cerca di fare tanto tutto il giorno. Dopo aver lavorato tanto, si torna a casa e ci rimette subito a lavoro, per cucinare, per sistemare, per sbrigare altre faccende.

Questo ci scarica in maniera preoccupante. Meglio prendersi una mezzora almeno per rilassarci, rallentare, goderci un attimo di tranquillità (e che chi preme aspetti). Va benissimo anche qui meditare, bere qualcosa di gradevole, ascoltare della musica soft.

In questo modo si dà la possibilità alla nostra energia di ricaricarsi adeguatamente.

3. Prepàrati un piano di fuga serio dal lavoro che non ami

In un film, Collateral, con Tom Cruis, Jamie Foxx è un tassista con le idee molto chiare.

Non solo svolge molto bene il suo lavoro, ma confessa la sua decisione nel mettere da parte i soldi per creare una sua catena di limousine.

Lo dice chiaramente: “questo lavoro non è per sempre” (tra l’altro ha una foto delle Maldive che utilizza quando si sente particolarmente stanco, come forma di meditazione).

Se proprio il tuo lavoro cozza contro i tuoi principi, ti distrugge fisicamente o non ti paga abbastanza, progetta la tua fuga.

Ogni sera e nei fine settimana, invece di perdere tempo sui social, inizia a valutare seriamente che alternative hai.

E se non sembrano esserci inizia a costruirtele passo dopo passo.

Potrebbe voler dire imparare qualcosa di nuovo, prendere un brevetto che ti manca, fare corsi specialistici dove farti notare.

Potrebbe voler dire diventare veramente bravo/a in quel lavoro, farsi amico un concorrente, un fornitore, un cliente importante.

In questo modo il lavoro che stai facendo sarà temporaneo, sarà perciò soggetto alla tua volontà.

Non sarà qualcosa che durerà per sempre o finché un colpo di assurda fortuna ti colpisca all’improvviso.

Ogni giorno lavorerai sapendo che stai costruendo un futuro migliore e quanto stai investendo in quel progetto.


Quello di crearsi un’ottima rete di contatti è una delle strategie e abitudini d’oro delle persone fortunate di cui parlo in questo articolo ⇒


Cosa puoi ora e dal prossimo giorno di lavoro? Rispondere a queste domande

Prendi carta e penna e, prima di entrare completamente in crisi col tuo lavoro attuale, rispondi a queste domande:

  • Cosa c’è di positivo nel tuo lavoro? Cosa ti permette di fare? Di portare avanti? Quanto ne hai bisogno?
  • Cosa rischieresti perdendolo?
  • Cosa decidi di non prendere più sul personale nel tuo lavoro? Cosa ti lascerai scivolare di dosso?
  • Cosa decidi di migliorare del tuo ambiente di lavoro?
  • Cosa migliorerai delle tue abitudini?
  • Cosa migliorerai del rapporto con colleghi, superiori, collaboratori, clienti?
  • Decidi quale sfida portare avanti nelle prossime settimane (migliorare qualcosa, imparare a fare altro, cercare un mentore, ecc.)
  • Come potresti costruirti una via di fuga per un lavoro migliore? Quale sono le prime azioni che devi portare avanti per riuscirci?

Spero che questo articolo ti possa essere utile. Se hai domande o vuoi raccontarmi la tua esperienza ti aspetto nei commenti!

Cosa ne pensi?

Accordo Operativo Amazon

Il Flusso Magico partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it

Sblocca Il Contenuto Con i Pulsanti Sotto e Aspetta Qualche Secondo




Condividi con un amico