Conoscenza Salute ed Energia

Postura, depressione e felicità

Ricercatori di diverse università, e altri esperti nel campo della psicologia, hanno scoperto un’incredibile correlazione fra corpo, mente ed emozioni. Utilizzando diversi studi scientifici sono riusciti a dimostrare che il modo in cui ci muoviamo, ci sediamo e stiamo in piedi, modifica non solo ciò che pensiamo (convinzioni, autostima, senso di fiducia) ma anche come ci sentiamo. La postura è direttamente collegata alle sensazioni che proviamo, dalla felicità alla depressione.

Richard Petty, professore di Psicologia alla Ohio State University, ha individuato un’area del cervello che riflette il nostro senso di positività e tutte le altre emozioni. Se ci sentiamo sereni, quell’area invia segnali “di serenità” al resto del corpo che si rilasserà e cambierà completamente, se siamo preoccupati invia segnali adeguati e assumeremo una postura più chiusa, e così via. Il punto importante è che il prof. Petty ha scoperto che quell’area non fa grande distinzione sull’origine del segnale. Se siamo noi a chiuderci fisicamente inizieremo a provare sensazioni e opinioni negative corrispondenti a quella sensazione. Così come qualcosa di divertente ci farà sorridere e sentire bene, allo stesso modo iniziare a sorridere (senza una reale causa esterna) attiverà in noi le stesse sensazioni positive.

“È difficile distinguere tra il senso di fiducia che deriva dalle nostre convinzioni da quello che deriva dal nostro stare bene dritti in piedi con la giusta postura”
– Prof. Richard Petty, Ohio State University

Anche chi ci sta intorno ci influenza, secondo Petty. Se una persona giù di morale, con postura curva, si siede dietro ad una persona atletica, positiva ed espansiva che sta seduta dritta, la prima inizierà a riflettere lentamente quel modo di essere e di sentirsi. Cambierà il suo stato psico-fisico in meglio. Da qui anche potremmo spiegare l’effetto “tossico” o “energetico” di determinate persone sul nostro umore anche quando non dicono nulla di sgradevole.

In un esperimento, Erik Peper, professore presso la San Francisco University, ha dimostrato come scuotendo la testa (come per dire “no”) cambiano le opinioni: ci sentiamo più pessimisti su noi stessi e sul mondo. Il modo in cui ci muoviamo o stiamo fermi influenza i nostri stessi livelli energetici.

Cambia posizione e cambierai il tuo stato d’animo

Amy Cuddy, socio-psicologa americana, in un suo celebre speech per TedTalk (video in basso), spiega che assumere delle “high-power poses” (posizioni/posture ad alto potere energetico) ogni giorno per due minuti aiuta a migliorare completamente la propria vita. Le high-power poses sono quelle espansive, aperte, in cui si sta dritti e fiduciosi (“a petto in fuori”). Le low-power poses invece sono quelle in cui si sta chiusi con le braccia e curvi.

high-power-poses-postura-amy-cuddy

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Eccesso di smartphone = depressione, ansia, dolori fisici

Tutti questi studi confermano le stesse cose: le posizioni prolungate che facciamo assumere al nostro corpo (spesso involontarie) determinano sensazioni, opinioni e perfino la produzione di ormoni. Si è riusciti ad evidenziare da molti anni ormai, come chi passa molto tempo al computer con la testa bassa o addirittura al cellulare, subisca un decadimento della propria energia (diminuzione di positività, forza, fiducia, autostima).

È il cosiddetto fenomeno dell’hunch (gobba) che nel caso degli smartphone è stato recentemente ribattezzato iHunch. Moltissimi giovani (ma anche molti adulti) cadono in uno stato di depressione ed ansia proprio per questa abitudine a stare con la testa piegata sul cellulare o sul tablet. Non solo queste posizioni aggravano il dolore al collo e colonna vertebrale, ma peggiorano emozioni e convinzioni. Si stanno perciò diffondendo, nei paesi dove si usa di più lo smartphone, patologie che riguardano la sfera psicologica. C’è anche un senso di smarrimento nel cambiamento inspiegabile del proprio umore, specialmente se non si riesce ad evidenziarne una causa reale e tangibile come un accadimento.

Migliorare la postura

Spesso si sente dire che stare seduti in un certo modo, o stare dritti in piedi, sia la cosa migliore da fare. Il punto è che sembra sia l’unica cosa da fare. Ma per il mio modo di vedere le cose, è come cercare di piegare al contrario una molla fatta per stare in un certo modo: cercherà sempre di tornare alla sua posizione naturale. Se stiamo dritti è perché i muscoli ci aiutano a farlo in maniera naturale, infatti avete mai visto uno sportivo con la gobba?

Allenare certi muscoli vi aiuterà sicuramente a migliorare la vostra postura e il vostro benessere generale, senza dovervi stare a preoccupare ogni minuto di come siete seduti o come state in piedi. Io consiglierei pochi esercizi testati personalmente:

  1. stacchi da terra (lenti soprattutto in discesa e col peso/kettlebell/tanica attaccato al corpo): migliorano, tra i vari muscoli, anche i lombari. Usate pesi leggeri se non siete allenati e non sapete esattamente come eseguire gli stacchi. Non forzate sulla schiena ma usate nella prima parte del movimento le gambe
  2. distensione delle mani verso l’alto alternate (come se cercaste di prendere qualcosa a pochi cm dalle vostre dita, prima con una mano poi con l’altra. Somiglia ad una arrampicata immaginaria): aiuta a fare stretching degli addominali laterali e dei dorsali, e rinforza i lombari e i muscoli che proteggono la colonna vertebrale
  3. stretching del petto fra due stipiti di una porta (dovete poggiare le mani sugli stipiti e lentamente far avanzare solo il busto, mentre i piedi rimangono a terra fissi. Dovreste riuscire a sentire “dilatarsi” i vostri pettorali)
  4. allungamenti degli addominali sdraiati a terra (pancia sotto, mani all’altezza del petto, spingere con le mani il busto inarcando la schiena e guardando verso l’alto: dovreste sentire gli addominali “tirare” un pochino)
  5. estensioni verso l’alto da sdraiati (pancia in giù, mani lungo i fianchi, cercare di alzare tutto il busto e tornare giù lentamente: rafforza dorsali, muscoli della schiena e glutei)

Se avete domande o volete raccontarmi le vostre esperienze utilizzate i commenti qui sotto.

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