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Relazioni

La Tua È Una Relazione Sana? Scoprilo Ora

L Le relazioni sane ed interpersonali sono alla base della nostra società. Ne determinano la solidità, l’espansione, la qualità di vita dei suoi membri.

Pur essendo in aumento il fenomeno dei “single” in tutto il mondo (1, 2 , 3), il formare una coppia è ancora un desiderio di milioni -se non miliardi- di persone.

In fondo vivere una storia d’amore sembra davvero aggiungere un senso enorme alla vita, fa in modo che ne valga la pena viverla.

Che si parli di coppie etero o gay, l’amore aumenta in maniera esponenziale speranze, positività, emozioni vitali.

Considerato tutto questo, come mai ancora oggi si ha difficoltà a capire e seguire il concetto di “relazione sana” e si sente spesso parlare di dipendenze affettive, persone tossiche se non addirittura violente?

Relazioni sane e società: cosa influenza i nostri comportamenti e come?

Osserviamo la nostra società e quali contenuti vengono trasmessi al suo interno tramite i media.

Ho notato, per esempio, che quando si parla di rapporti di dipendenza, rapporti malati o addirittura di violenza sulle donne, non si vada mai molto in profondità.

Non si cerca di capire cause, dinamiche, personalità, quanto solamente di gridare denunce, allarmare, e diffondere slogan. Andare a fondo lo troverei più utile per iniziare a mettere davvero mano a queste problematiche.

Ma come?

Per esempio costruendo un dialogo aperto, un confronto, una narrazione, su:

  • cosa sia sano e cosa non lo sia
  • su come accorgersi in largo anticipo di un partner negativo, intossicante, pericoloso
  • di come evitare di cadere nelle trappole di certe manipolazioni
  • di come liberarsene in modi sicuri

Tutto questo non viene raccontato e si continuano a verificare fatti molto drammatici in cui ci vanno di mezzo i più deboli.

Molto probabilmente, il nocciolo è questo: non è così chiaro quale sia una relazione sana e quanto sia importante averne una o non averne affatto.

E questa mancanza di valori, ideali, punti di riferimento, porta chiunque a navigare un po’ a vista. Sbagliamo di più perché non c’è molta cultura approfondita in merito.

Mancando una cultura profonda e più precisa di come scegliersi un partner adatto alla propria felicità, ci si ritrova facilmente in relazioni che ci danneggiano più di quanto non ci facciano progredire.

Spesso nemmeno ce ne accorgiamo.

Soffrire fa parte della vita ma soffrire per le manipolazioni o le prepotenze di qualcun altro non è assolutamente accettabile, né lo ritengo utile.

Per poter migliorare queste dinamiche è di assoluta importanza riuscire a vedere con chiarezza chi abbiamo di fronte, che tipo di relazione stiamo vivendo e quali potrebbero essere gli sviluppi futuri.

Ti indicherò nel testo che seguono quali sono i principali campanelli d’allarme e segnali vari che ti faranno capire se la tua è o non è una relazione sana.

Ogni concetto sarà corredato da domande: sia per te che per il tuo partner. Affinché ciascuno ammetta il proprio (tipo di) contributo alla relazione.

Puntiamo a capire se la relazione è bilanciata, sana, o magari va sistemata. Puntiamo a creare una mappa più precisa.

Quando cadiamo in una relazione sbagliata?

Le motivazioni possono essere diverse.

Stiamo uscendo da un’altra relazione negativa, la quale ci fa apparire qualunque persona gentile come un’ancora di salvezza.

Una relazione tossica o comunque poco sana, ci toglie potere interiore. Spegne la nostra fiducia in noi stessi. Ci rende insicuri sulle nostre capacità di riuscire a stare in piedi da soli/e.

A volte stiamo affrontando un trauma. Anche in questo caso non siamo esattamente padroni della nostra vita. Non abbiamo a fuoco la situazione.

La nostra bassa autostima ci fa apparire gli altri molto più in gamba di quanto sono. Spesso cediamo al volerci appoggiare agli altri, quelli che sembrano più felici, più spensierati, più vincenti rispetto a noi.

Quindi ciò che ci colpisce a primo impatto di qualcuno ci fa perdere il quadro complessivo della situazione (e della relazione).

Altro caso (ma alla fine è quello che probabilmente comprende tutti gli altri) diamo importanza a cose che non ci rendono davvero felici. Questo va dall’atteggiamento allo status sociale.

Ci viene insegnato che quella caratteristica è di grande valore e noi scegliamo quella  persona. Salvo poi ritrovarci ad osservare una bolla di sapone scoppiarci in mano.

Chi sono quelli che creano relazioni tossiche?

Generalmente, nei casi più gravi, ci sono una vittima e un carnefice. Nelle relazioni più sane ci sono piccoli comportamenti negativi da entrambe le parti (ecco perché più avanti le domande sono sia per te che leggi che per il tuo partner).

Il carnefice è di solito un manipolatore, una persona che ha sempre creato il vuoto intorno a sé fra amici, relazioni e parenti.

Sono capaci di far dubitare chiunque delle proprie sensazioni e pensieri (una dinamica molto pericolosa e debilitante chiamata gaslighting“).

Il carnefice, inizialmente può rivelarsi molto docile, affabile, quasi perfetto.

Il fatto è che determinate persone sono più portate ad essere vittime a causa, per esempio, di traumi familiari subiti in età infantile (rapporto infelice col padre o la madre).

E queste persone continuano ad essere avvicinate e manipolate dallo stesso tipo di persone. Se ne sentono drammaticamente attratte, salvo poi, alla fine delle loro storie, domandarsi: “perché sempre a me?


Leggi anche: 5 Piccoli Principi Per Una Relazione Sana e Duratura

Quali sono le caratteristiche delle relazioni poco sane, tossiche, da evitare?

1. Quando uno dei due o entrambi perdono fiducia in sé stessi – Questo accade quando si è indeboliti nella propria individualità. Non ci si sente in grado di portare avanti la propria vita se non per mezzo di qualcun altro. Ci si sente fragili sia fuori che dentro la coppia. È uno dei primi step della dipendenza affettiva.

Domanda per te (da fare anche al tuo partner):

Da quando sei col tuo partner senti dentro di te maggiore o minore forza interiore? Hai più fiducia in te, nelle tue capacità, nelle tue risorse? O senti che senza il tuo partner non potresti risolvere molto nella tua vita?

 

2. Quando ci si inizia ad isolare per paura di scatenare liti – Questo aspetto è uno tra i più sottovalutati.

Spesso un partner molto scaltro e manipolatore tenderà a farci abbandonare le nostre frequentazioni. Potranno essere amicizie, familiari, colleghi di lavoro.

Troverà il modo per denigrarli, troverà in loro difetti, cose da evitare e altro ancora.

A poco a poco, per non star sempre a discutere e soffrire si inizierà a stare sempre più soli. La convinzione sarà che ci stiamo “concentrando” sulla relazione, che sta diventando più intima.

Ma non è così. Perdendo di vista il resto del mondo perderemo anche le proporzioni fra le cose e potremmo facilmente smarrirci.

Non è raro il caso in cui donne che subiscono violenza vengano isolate nel tempo dal resto del mondo.

Domanda per te (da fare anche al tuo partner):

Quante amicizie hai perso nell’ultimo periodo? Per quale motivo? Vedi di meno i tuoi familiari per non fare un torto al tuo partner? Puoi uscire quando ne hai voglia? Puoi frequentare un corso se lo vuoi? Perché non lo fai?

3. Quando si inizia ad analizzare ogni cosa si sta per dire o fare per paura di litigare – Questa è una forma di controllo e di stress molto elevato.

Una persona vuole compiacere la persona che crede di amare e inizia a limitarsi, frenarsi, censurarsi.

Una relazione sana è parlar e condividere sé stessi non diventare invisibili all’interno della coppia.

Domanda per te (da fare anche al tuo partner):

Senti di poter dire quello che vuoi quando vuoi? Ti accorgi per caso di trattenerti spesso anche dall’esprimere semplicemente una tua opinione? Hai paura delle reazioni del tuo partner?

4. Quando si inizia ad aspettare l’ok del partner per ogni cosa – In questo tipo di relazioni ci si sente sempre sbagliati.

Ci fanno sentire come se non fossimo capaci di decidere e risolvere qualcosa per conto nostro.

Parliamo di cose semplici, non cose tecniche. Cosa è giusto mangiare? Dove possiamo andare? Con chi possiamo parlare?

Domanda per te (da fare anche al tuo partner):

Puoi prendere decisioni semplici in materia autonoma? Il tuo partner si fida e si adatta alle tue decisioni? C’è tensione quando bisogna decidere qualcosa?

5. Quando senti di venire controllato/a dal tuo partner – Le classiche domande “dove eri, con chi eri, cosa hai fatto?” mirano a minare la libertà di una persona.

Di solito, in una relazione tossica, si tende a sentirsi in difficoltà anche se non si è fatto nulla di male.

Il tono inquisitore è un pregiudizio negativo che schiaccia la nostra felicità.

Domanda per te (da fare anche al tuo partner):

Il tuo partner ti chiede con insistenza cose per controllare dove eri e cosa facevi? Ti senti sopraffatto/a da un atteggiamento del genere? Ti senti libero/a di poter rispondere qualunque cosa?

6. Quando ci si ferisce, ci si insulta, per colpire i punti più fragili – Nelle relazioni sane non ci sono ripicche o vendette.

Se il partner ci ferisce gli si chiede perché e in genere ci si aspetta che l’altro capisca il male che ci ha fatto. E se ne dispiaccia.

Un partner che non si preoccupa di come ci fa stare male non è un buon partner.

Domanda per te (da fare anche al tuo partner):

Ci sono, nella relazione, gesti fatti appositamente per ferire, indebolire, o vendicarsi del partner? Insulti gratuiti a lati fragili della persona?

7. Hai rinunciato o stai rinunciando a qualcosa che hai sempre amato fare – In una relazione non equilibrata ci troviamo a rinunciare, inconsapevolmente, a progetti di carriera, vocazioni, passioni.

Tutto questo per non contrariare la persona che abbiamo accanto.

È lui/lei a decidere sottilmente quale deve essere la nostra strada. Non ci aiuta nei nostri obiettivi ma ci assegna i suoi.

Domanda per te (da fare anche al tuo partner):

Avevi dei sogni che ora sembrano lontani perché al tuo partner non piacevano? Hai smesso ti praticare il tuo sport preferito per occuparti del tuo partner? se tu volessi ti sentiresti libero/a di ricominciare? Se no, perché?

8. Quando cambi il tuo modo di essere – Le tue amicizie o i tuoi familiari dicono che sei cambiato troppo da quando stai con lui/lei. Che non ti riconoscono.

A volte potrebbe essere un bene se ti stai allontanando dalla cattiva strada.

Ma considera tutti i suggerimenti a cambiare, che non ti aiutano veramente, una sottile forma di controllo e manipolazione.

Fai caso se ci sono battute sarcastiche e sottili riferimenti a presunti tuoi difetti che proprio non vuoi cambiare.

Se quello che viene detto non ti fa sentire bene, allora sei in una relazione non sana.

Domanda per te (da fare anche al tuo partner):

Il tuo partner dice che devi essere diverso/a ma tu non sei d’accordo? Fa battute su presunti tuoi difetti e sul come sarebbe facile migliorarti se solo lo volessi? Quello che vuole che tu sia è un tuo o un suo desiderio?

9. Quando c’è più gelosia che fiducia, più timore e paura che rispetto e stima – Una relazione sana ti sostiene, ti rafforza, non ti mette paura.

In una relazione equilibrata ti fidi e il tuo partner si fida di te. In una relazione di dipendenza invece si tende a essere spesso insicuri dei sentimenti del compagno/a.

Se la relazione è equilibrata, c’è apprezzamento e ammirazione per ciò che l’altro sa fare o cerca di raggiungere.

Non c’è amore nella paura né mai potrà essercene.

Domanda per te (da fare anche al tuo partner):

Ti fidi del tuo partner o temi di poterlo perdere? Sei orgoglioso/a di lui/lei? C’è serenità nel rapporto o senti che può crollare da un momento all’altro? Hai bisogno di continue conferme dei suoi sentimenti?


Leggi anche: Come Scegliere La Persona Giusta Per Un Futuro Insieme

Concludendo…

Spero che queste domande ti possano aiutare nel fare chiarezza sul tuo rapporto.

Se tu e il tuo partner siete riusciti a rispondere a tutte, anche con qualche difficoltà, è già un buon segno. Significa che c’è comunicazione e partecipazione attiva.

Rivedete insieme nei prossimi giorni le risposte e provate a confidarvi a fondo sui vostri pensieri, sensazioni e difficoltà all’interno della coppia.

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