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Ispirazione

Il segreto del tenente Colombo

Il tenente Colombo! C’è mai stato un detective più trasandato nella storia del cinema? Io non credo, almeno non a parità di successi nelle indagini. Questo personaggio così bizzarro, a cui sono molto affezionato, è conosciuto in tutto il mondo, ed ha conquistato il suo pubblico nel corso di vari decenni.

Ha caratteristiche assolutamente uniche, sia per la struttura narrativa delle puntate che come personalità del protagonista. Da come si comporta, lavora e approccia le sue difficoltà possiamo trarre importanti lezioni di vita.

Il personaggio

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Il tenente Colombo, interpretato magistralmente da un ormai scomparso Peter Falk, ha a che fare sempre con facoltose persone di successo che commettono degli omicidi e cercano di farla franca.

Pur trattando sempre con gente ricca e ben vestita, in ambienti raffinati, non bada per niente alla sua stessa presentabilità.

Se ne va in giro infatti con un soprabito beige, sgualcito e dalle molte tasche, nelle quali spesso perde di tutto (taccuini, indizi, ecc.). Capelli spettinati, sguardo da sciocco, sembra indossare sempre gli stessi vestiti.

In bocca ha quasi sempre un sigaro a metà, raramente acceso, il cui odore infastidisce molti intorno a lui.

A volte possiamo vedere guidare la sua auto da rottamare, uno scassone dalla vernice opaca che perde pezzi.

Altre volte lo vediamo col suo bassotto che sembra replicare la fisicità del padrone.

Non beve mai, sembra piuttosto ingenuo, e parla spesso di sua moglie (anche se poi non la vediamo mai).

Per quasi tutta la puntata sembra brancolare nel buio. O meglio, cercando di seguire le sue piste, ne parla direttamente e apertamente coi diretti interessati (i sospettati dell’omicidio). Chiede loro consiglio. e questi non disdegnano di farcire le loro versioni farlocche di ulteriori dettagli per depistarlo. E il tenente Colombo sembra bersi ogni parola.

Lo vediamo avvicinarsi sempre di più ai suoi sospettati, in ripetuti dialoghi e occasioni che sembrano non avere nulla a che fare con le indagini. Colombo infatti sembra quasi affascinato dalle vite agiate di questi ricchi personaggi, dalle loro qualità artistiche e intellettuali. Sembra sempre sul punto di essere manipolato definitivamente.

Alla fine però, riesce sempre ad incastrare i suoi sospettati, rivelando che non solo non si era bevuto mezza loro parola, ma che spesso proprio le loro chiacchiere li hanno traditi.

 

Cos’ha di speciale?colombo-auto-pegeaut

Alla fine ti rivelerò cosa lo stesso personaggio confessa in una certa puntata e che me lo fa considerare un personaggio chiave per trarne ispirazione. Per ora ti posso dire che io ho notato che:

  • il tenente Colombo sembra avere una profonda umiltà rispetto invece alla saccenza e talvolta arroganza dei suoi antagonisti (i criminali che dovrà fare arrestare)
  • questo lo porta a non allontanarsi dai suoi nemici o dalle difficoltà, anzi: sembra volersi avvicinare ancora di più, spinto dalla curiosità e dalla stima. Chiede pareri, spiegazioni, suggerimenti anche sulla propria vita privata, instaurando un buon legame strategico con le sue controparti
  • non teme di essere ridicolizzato o sottovalutato, anzi: fa parte proprio della sua strategia di successo e sfrutta il fatto che lo sottovalutino (se non sospettano di lui e lo ritengono un idiota, riuscirà ad arrivare più facilmente alla soluzione del caso. Infatti i criminali non alzeranno muri interpersonali, si sentiranno più sicuri e tenderanno ad essere più spontanei)
  • i suoi progressi (le prove importanti che mano a mano raccoglie) li comunica sempre per ultimi e con noncuranza, nell’attimo prima di lasciare la stanza (aumentando di gran lunga l’effetto straniante nel suo antagonista e stimolando più facilmente in lui passi falsi)

C’è però qualcosa che come ti dicevo il tenente confessa in una puntata del tutto particolare intitolata “Prova d’intelligenza”, l’ultima della sesta stagione.

In quell’episodio si trova a confrontarsi con una confraternita di super-geni, persone dalle elevatissime facoltà intellettuali riconosciute da tutti. Matematici, fisici, filosofi, ingegneri, inventori: sono le persone più intelligenti che Colombo abbia mai incontrato, e uno di loro ha commesso un delitto che potrebbe essergli impossibile risolvere.

Il tenente cerca di approcciare questi geni per cercare di trovare indizi, ma è un uomo umile rispetto a loro, trasandato, dallo sguardo un po’ idiota, sottovalutato da tutti per tutta la puntata. Fortunatamente non è tipo da prendere sul serio i pregiudizi degli altri. Anzi, ad un certo punto, pensa bene di pronunciare alcune parole che suoneranno come un avvertimento decisivo per il criminale che ha davanti.

Il vero segreto del tenente Colombo

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Il tenente racconta infatti che all’epoca in cui studiava per diventare ispettore, in polizia, era circondato da ragazzi molto migliori di lui. Ovviamente non quanto i membri della confraternita, che sono ancora più eccezionali, dice Colombo. Sapeva che gli sarebbe stato molto difficile, se non impossibile, riuscire a conquistare quel ruolo in un ambiente lavorativo pieno di persone più intelligenti di lui.

Bè, consapevole di avere poche chance di superare le varie prove, invece di ritirarsi e cambiare obiettivo, invece di far finta che il problema non ci fosse, o magari diventare sleale coi suoi colleghi, il tenente si fece guidare da un’idea. Pensò che se avesse lavorato più di loro, con maggiore costanza, con maggior dedizione, forse ci sarebbe riuscito. E ce la fece infatti.

Cosa possiamo imparare dal tenente Colombo?

Possiamo imparare qualcosa da un personaggio di fantasia di una serie TV? Certamente. Imparare dalle storie e dai personaggi è una cosa che facciamo da migliaia di anni. Il personaggio e la storia, se opportunamente costruiti e pensati, sono potenti trasmettitore di valori, ispirazione, elementi con cui confrontarsi, punti di riferimento con cui orientarsi.

Se un personaggio ci piace ci aiuta a tirar fuori qualcosa di noi, a rimettere ordine in parti delle nostre vite. Anche quello che ci disgusta ci aiuta a capire cosa non vogliamo essere.

Il tenente Colombo, con il suo particolare carattere ci aiuta a ricordare che la costanza, l’umiltà e il duro lavoro vincono sempre

Il tenente Colombo, con il suo particolare carattere ci aiuta a ricordare che “la costanza, l’umiltà e il duro lavoro vincono sempre“. È una persona semplice, umile, che bada più alla sostanza delle cose che alle apparenze.

Riesce a stimare genuinamente i suoi antagonisti nonostante debba trovare prove per farli arrestare (quindi sa cogliere gli aspetti positivi di chi ha di fronte, anche se sa che è un assassino).

Non si offende se lo trattano come uno sciocco e lo sottovalutano (sono pregiudizi altrui) ma, avendo fiducia nella sua perseveranza e della sua esperienza, punta a lasciar credere certe cose ai sospettati se questo lo aiuta a raggiungere il suo scopo.

Non crea barriere, tutt’altro. Avvicina i suoi antagonisti e punta a conoscerli il più possibile perché crede che “puoi battere solo il nemico che conosci”.

Ammette i suoi limiti e li abbraccia come fanno le persone umili, senza sentirsi minimamente in colpa. Si concentra nell’essere il più possibile scrupoloso, attento, aperto e perseverante (anche per dettagli che sembrano apparentemente insignificanti).

Come vedi il tenente Colombo è un personaggio davvero unico nel suo genere. Non è un uomo tutto d’un pezzo, non si sente chissà chi, ma piuttosto che curarsi di ciò che pensano gli altri, si concentra nel far bene il proprio lavoro, in maniera decisamente appassionata.

Guarda la scena di cui ti ho parlato

 

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