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Le 4 abitudini d’oro delle persone fortunate

Come fanno le persone fortunate ad avere il caso sempre dalla loro parte? È magia? Uno psicologo, Richard Wiseman, dopo 10 anni di esperimenti ha determinato con esattezza che si tratta "solo" delle abitudini di comportamento. Viceversa, chi pensa di essere sfortunato, dovrebbe rivedere come si comporta e come "costruisce" la sua sfortuna.

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A tutti noi capitano giornate veramente storte in cui dobbiamo evitare ostacoli, fare i conti con oggetti che si impallano o si rompono, e litigare con persone infuriate che il destino ha messo sulla nostra strada.

Conosciamo anche persone che si definiscono perennemente sfortunate: l’esatta rappresentazione della Legge di Murphy, in ogni sua sfaccettatura.

Ma nel nostro immaginario ci sono anche quelli che sembrano circondati da una positività senza confine, benvoluti da tutti, ed estremamente baciati dalla buona sorte. Insomma le persone fortunate.

Sapete che uno psicologo e ricercatore britannico ha raccolto i principi con cui queste persone fortunate vivono; che questi principi possono migliorare la vita a chiunque; che anche io e voi possiamo applicarli da subito per farci andare meglio le cose, voi ci credereste?

Fattore-fortuna-Luck-FactorEbbene Richard Wiseman (wiseman tra l’altro in inglese significa uomo saggio, che coincidenza) ha pubblicato un libro su questi argomenti.

Ha impiegato quasi dieci anni e più di mille persone per compiere test ed esperimenti. Ed ha scoperto che le persone baciate dalla fortuna credono determinate cose e si comportano in un certo modo, favorendo la buona sorte.

Non sono in sostanza megicamente “premiati” dalla buona sorte. Hanno solo credenze e stili di vita di un certo tipo.

Il libro si chiama “Fattore Fortuna” ma da diversi anni non è più stampato. Esiste ancora però la versione in inglese. Qui vi svelo cosa ha scoperto Richard Wiseman con questi studi ed esperimenti.

I 4 Principi o Abitudini d’oro per attivare la Fortuna si possono riassumere in:

  1. Diventare magneti sociali e coltivare una vasta rete di contatti
  2. Essere aperti alle nuove esperienze e saper cogliere al volo le occasioni
  3. Essere ottimisti, più rilassati rispetto agli eventi e avere una buona resilienza
  4. Trasformare le avversità in occasioni fortunate

Le persone fortunate sono quindi:

1. Magneti sociali e coltivatori di una vasta rete di contatti

Le persone particolarmente fortunate sanno entrare facilmente in contatto con gli altri, stabiliscono buoni rapporti empatici e si preoccupano di coltivarli nel tempo, aumentando e rafforzando la loro rete di conoscenze.

Sono disponibili a parlare con tutti e hanno un atteggiamento rilassato e solare. Sono anche buoni ascoltatori e di solito portano il buon umore intorno a loro.

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Questo permette loro di entrare in contatto da un alto numero di informazioni, occasioni, notizie, che spesso li riguardano e da cui possono trarre qualcosa di buono.

Immaginate una persona che vuole comprare una buona auto usata: chi ha più amicizie avrà maggiori probabilità di trovare quello che fa al caso suo. Se sbagliano poi sanno chiedere scusa con gentilezza.

2. Aperti a nuove esperienze, sanno cogliere al volo le occasioni

L’apertura mentale a nuove esperienze è simile a quella che porta a nuove amicizie. Le persone fortunate hanno sempre uno sguardo d’insieme e sono aperti al tutto piuttosto che alle loro preferenze particolari.

È l’esatto opposto della resistenza che fanno alcune persone un po’ sfortunate se le invitiamo a fare qualcosa di nuovo: di solito rifiutano l’offerta. Per farlo usano diverse giustificazioni. Può essere un regalo, mangiare in un nuovo ristorante o partecipare a una conferenza che riguarda qualche loro problematica.

Le persone fortunate invece hanno una minima zona di comfort con limiti sfumati, dalla quale non hanno problemi a uscire: non sono spaventati dal mondo, anzi ci si trovano piuttosto a loro agio. Non hanno chissà quale rancore verso il mondo e le persone, né si portano dietro chissà quale bagaglio di preconcetti e categorie. Non vivono in una zona di paura dal mondo esterno che li spinge a non fidarsi di nessuno. Escono e non rifiutano gli inviti, provano nuovi sapori o altri tipi di nuove esperienze.

Inoltre la loro naturale fiducia li porta ad accettare nuove occasioni e proposte, pur fidandosi molto del proprio sesto senso.

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3. Ottimisti, rilassati e con una buona resilienza

Pensano sempre bene di ciò che può accadere. Respirano fiducia e la trasmettono. Vedono sempre il bicchiere mezzo pieno e se è vuoto pensano con fiducia “troverò il modo di riempirlo”.

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Sanno essere elastici, non si piangono addosso né perdono tempo ad assegnare colpe e ad odiare. Vivono con un senso di serenità, abbondanza, e sì, anche fortuna ma senza essere dipendenti dalla scaramanzia.

Chi è fortunato crede nella propria fortuna e ci fa anche affidamento (senza azzardare per questo azioni pericolose). Apprezzano e si prendono cura di ciò che hanno invece di lamentarsi di ciò che non hanno.

Non si arrendono perché decidono di concentrarsi sulla parte della soluzione piuttosto che del problema.

4. Trasformano le avversità in occasioni fortunate

La maggior parte di ciò che consideriamo problemi, scocciature, ostacoli, eventi sfortunati, per le persone positive diventa occasione di trasformazione. Pensano “vediamo cosa ne esce di buono da questa situazione”.

La persona fortunata, durante un esperimento, è stata invitata in un ristorante per un appuntamento importante che non sarebbe mai avvenuto. Dopo un po’ che non ha visto arrivare la persona che aspettava, si è voltato intorno sorridendo agli altri commensali. Con uno in particolare ha attaccato bottone, scoprendo che era un importante imprenditore locale e col quale ha stretto una piacevole nuova amicizia.

Inutile dire che la stessa cosa proposta alla persona “sfortunata” si è dimostrata un disastro completo. Dopo venti minuti si è alzata ed è corsa via, brontolando ovviamente della sua sfortuna.

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In conclusione

Fattore Fortuna” è ricco di storie, esempi e approfondimenti, per cui vi consiglio di trovarlo e leggerlo. È frutto di esperimenti, prove, test, e sicuramente fa luce su cosa abbiano in comune le persone fortunate e in cosa differiscano da quelle meno fortunate.

C’è da dire però che, per imparare a vincere e conquistare una certa tranquillità, bisogna anche fare esperienze positive, serene, tranquillizanti. Non una volta nella vita ma più frequentemente.

Capisco l’atteggiamento di chi, non avendo avute molte porte aperte nella vita, stenti nel sentirsi positivo. Allo stesso modo di chi ha accumulato esperienze dolorose e pesanti una dopo l’altra, senza riuscire a prendere un po’ di fiato.

Per alcune persone la vita è ed è sempre stata veramente dura, hanno sofferto la fame (di cibo, di soldi, di comodità, d’amore, di riconoscimenti) e che uscire da certe spirali negative non è facile. Qui però abbiamo tutti qualche spunto interessante, che ho cercato di riassumere.

L’importante sembra essere che la fortuna può davvero essere attratta nelle nostre vite. Possiamo capire quali parti “oscure” di noi determinano una parte dolorosa del nostro destino, come ci sabotiamo e come ci isoliamo dagli altri. Atteggiamenti e idee “negative” che le persone fortunate non hanno.

È il caso perciò di riflettere e riconsiderare il nostro modo di vivere e prendere le giuste deviazioni da ciò che ci rende infelici e sfortunati da troppo tempo.

Buona fortuna a tutti!

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Fortuna e determinazione nella vita e nel lavoro

“Chi ha ragione? Seneca che disse: «La fortuna non esiste: esiste solo il momento in cui il talento incontra l’opportunità», oppure Diogene: «Preferisco avere una goccia di fortuna che una botte di saggezza»? 

Molti nel nostro Paese di trovano nella convinzione che la fortuna e il destino valgano più della competenza, del lavoro e delle capacità individuali. Ma forse, competenza e perseveranza, unite a una certa dose di atteggiamento positivo, possono ottenere risultati insperati.

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Paolo Panatta

Ho creato Il Flusso Magico per aiutare le persone a trasformare e migliorare la propria vita con un approccio olistico che comprenda Mente, Corpo e Anima. Mi ritengo un ricercatore appassionato e curioso, che si affida soprattutto alle scoperte scientifiche e all'esperienza personale. Inoltre credo nella condivisione di tutto ciò che è stato scoperto ma che è ancora poco conosciuto.

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Lorena
Lettore
Lorena

Dei perfetti ruffiani calcolatori e di bocca buona oppure degli opportunisti pieni di problemi. È indubbio che così siamo fortunati tutti, ma potremmo ancora definirci persone? Se per avere vantaggi mi faccio andare bene tutti ( rete sociale) e tutto fino a non avere più preferenze personali e cose che non sopporto, posso ancora definirmi persona oppure sarei solo un misero appendino depersonalizzato? Si conclude che i fortunati non sono più persone, ma burattini qualunquisti. Per fortuna, direi, esistono ancora persone autenticamente ” sfortunate” o meglio libere di essere loro stesse e non l’ ennesimo modello comportamentale falso come una… Leggi di più »

Paolo Panatta | Il Flusso Magico
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Paolo Panatta | Il Flusso Magico

Su questo punto si arenano tutti quelli che hanno enormi problemi ad andare d’accordo con gli altri. Quello che concludi tu non è certo il senso di uno studio fatto da uno psicologo e i contenuti dell’articolo.
Ignori completamente gli altri principi, indice che qualcosa ti brucia dentro, probabilmente la condizione che non riesci a cambiare. Così la giustifichi manipolando il senso di ciò che ho scritto. Potrei quasi intuire di che “movimento” fai parte.

Valentina Prato
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Valentina Prato

Posso diventare fortunata anche io? Yeeeeehhhh 🙂

Paolo Panatta | Il Flusso Magico
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Paolo Panatta | Il Flusso Magico

Assolutamente sì ma solo se sei disposta a cambiare abitudini, modi di vedere le cose e comportamenti. Non è da tutti

Nicola Angelucci
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Nicola Angelucci

Non lo so secondo me io ho qualche macumba addosso eheh

Valeria Mannesi
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Valeria Mannesi

Almeno questo si è basato su test e ricerche reali quindi lo trovo attendibile

Fabio M.
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Fabio M.

Sì conoscono un paio di persone particolarmente fortunate. ora capisco come il loro essere sempre tranquilli e rilassati costituisca il loro punto forte. Nel senso che davanti a un problema sembrano sicuri di poter trovare una soluzione mentre io vado ogni tanto nel panico 😛

William Cordoba
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William Cordoba

però certe persone di successo sembrano un po’ antipatiche… anche quelle probabilmente si costruiscono una rete di amicizie importanti altrimenti non si spiega

Barbara Novili
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Barbara Novili

È vero che c’è chi si lamenta e chi invece prende la palla al balzo per sfruttarla a proprio favore. Vidi un documentario su come avevano realizzato il primissimo film di Rocky: ogni problema che avrebbe dovuto fermare il film fu sfruttato e divenne un punto di forza!!!! 😂😂😂

Alex B.
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Alex B.

Chi vuole cambiare un modo lo trova, per tutti gli altri solo scuse

Michi Colamani
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Michi Colamani

Alla fine non è vero che essere positivi è una sciocchezza. Credo sia come dice Gary Vaynerchuk e che invece l’ottimismo sia una strategia precisa e necessaria! Bell’articolo!

Francesca Conti
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Francesca Conti

Assolutamente d’accordo nel fatto che espandere la propria rete di contatti e mantenerla viva sia fondamentale per avere successo o comunque fortuna. E notiamo anche il fatto che apatia e asocialità si stanno sempre più diffondendo, di pari passo con la decrescita. Casualità? 🤔

Diane
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Diane

E questa la chiami fortuna? Fortuna è vincere al superenalotto, non fare il lacchè con cani e porci per trarne benefici. Questo comportamento ha un altro nome, su che ci arrivi, e chi è selettivo e non si abbassa a fare il ruffiano con 5000 finti amici non è che corre dallo psicologo, anzi con molta probabilità a 70 anni, quando si guarderà indietro, sarà consapevole di aver vissuto una vita in piedi, non 100 vite a 90.

Paolo Panatta | Il Flusso Magico
Admin
Paolo Panatta | Il Flusso Magico

Nessuno ha detto di non essere selettivi, proprio perché al contrario si rischia di essere mille persone e mai sé stessi. Avere 5000 amici non significa avere una buona rete di contatti attiva, quindi non hai compreso l’articolo o il video. Ci sono poi tutte le altre informazioni che non menzioni, devo dedurre che hai un grosso problema con la società. Ti dico, io sono una persona abbastanza solitaria, ma il concetto di rete di contatti vera/attiva/umana funziona. È difficile metterla in pratica, sicuramente. Specialmente per il fatto che stiamo perdendo la capacità di vivere insieme, gli con gli altri,… Leggi di più »

Francesca Conti
Lettore
Francesca Conti

Il tuo mi sembra il classico esempio di chi vuole giustificare una propria difficoltà addebitando la colpa agli altri. Sembri piena di risentimento e delusione, cosa che non ti permette di ampliare la tua rete di contatti. Ampliare le proprie conoscence non significa essere ruffiani, questa è solo una tua estremizzazione per manipolare contenuto e giudizio dell’articolo.

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